sabato 27 febbraio 2016

Come farsi invitare da un uomo in milonga

Titolo volutamente provocatorio, suggeritomi da... Google. Sono andata sul motore di ricerca, ho digitato "come farsi invitare in...", e lui mi ha gentilmente suggerito come finire la frase: "... da un uomo in milonga".

Evidentemente, non sono l'unica che ha difficoltà, nonostante i dieci anni di tango ai piedi.

Ma partiamo dall'inizio, chiediamolo a un principiante qualsiasi, cosa sia la cosa più terribile in milonga: ci risponderà sicuramente che uno degli ostacoli più ardui è riuscire a invitare e farsi invitare. E questo a prescindere dal sesso: è difficile sia per gli uomini che per le donne.

Vi dirò di più: ogni volta che mi sembra di aver perfezionato la mirada, e sono elettrizzata magari da alcune serate particolarmente "ballerine", riprecipito nella desolazione con una serata "no", in cui mi sento praticamente invisibile.

Non sono ricordi così lontani: è successo sabato scorso.

Come mai è così dura farsi invitare in milonga?
E, soprattutto, come fare per riuscirci?


Cominciamo dalla difficoltà. Secondo me, ci sono diversi ostacoli da superare, per riuscire a farsi invitare:

  • un ostacolo psicologico
  • un ostacolo tecnico
  • un ostacolo logistico

Milonga, foto di Mojotopt, su licenza CC BY

L'ostacolo psicologico

L'ostacolo iniziale - il maggiore - è quello psicologico.
Parliamoci chiaro: a meno di non essere degli animali da palco o dei commerciali nati, da che mondo è mondo rompere il ghiaccio con una persona sconosciuta è molto difficile.
Perché si mostra vulnerabilità, ci si deve esporre senza avere la garanzia che anche l'altra persona faccia lo stesso. In altre parole, si rischia la figuraccia, e ogni santa volta è un salto nel buio: non ci sono anni di esperienza che tengano (esistono delle reti di salvataggio, però, come vedremo più avanti).

L'ostacolo tecnico

Un ostacolo da non sottovalutare è poi quello "tecnico", vale a dire che spesso non conosciamo gli strumenti per ovviare alla nostra incapacità di rompere il ghiaccio, perché in milonga valgono regole che non sono le stesse del mondo che sta "fuori". Esiste uno specifico galateo del tango, il cosiddetto código milonguero.
È come andare in Inghilterra, conoscere la lingua alla perfezione, ma non sapere che lì si guida a sinistra: provate a attraversare la strada restando incolumi! Conoscere la lingua vi aiuterà solo fino a un certo punto, in questo caso.
Lo stesso vale per il tango: potete avere una tecnica eccellente, ma se non conoscete i meccanismi che regolano la milonga, intesa come gruppo sociale, e non applicate le norme del galateo della milonga, sarà difficilissimo riuscire a ballare.

L'ostacolo logistico

L'ultimo ostacolo è quello logistico, ovvero: siamo ballerini con anni di esperienza, sicuramente non timidi, e assidui frequentatori di milonghe. Ma ci hanno piazzato in un posto che definirlo "infelice" è un eufemismo...
Ebbene, è quello che è successo a me sabato. Ero in seconda fila, una milonga abbastanza ampia, strapiena di gente - che peraltro non conoscevo -, rapporto uomini/donne di circa 1 a 3. Sono partita abbastanza ottimista, ho ballato un paio di tande (con gente conosciuta e più o meno salutata entrando), e poi basta: mi sono trasformata nella donna invisibile!
E quindi è cominciata la frustrazione... sempre maggiore a ogni tanda che passavo seduta...

Arriviamo quindi al nocciolo di questo post: come riuscire a farsi invitare in milonga?

C'è tutta una serie di tattiche per acquisire visibilità in milonga che assomigliano molto alle tecniche di marketing (ma che in realtà confermano la mia idea che anche il marketing, come il tango, sia solo una questione di buonsenso e educazione).
Lo so, è molto poco poetico parlare di sé come di un prodotto da vendere, ma passatemi il paragone, oppure smettetela di leggere. ;) 

Innanzitutto, non aspettatevi miracoli: non posso garantire che gli uomini faranno la fila per invitarvi, ma sicuramente questi consigli vi aiuteranno a risollevare una serata altrimenti a altissimo "rischio tappezzeria".
Ecco il mio personale decalogo:

1. Sorridete

Sembra banale, vero? Ebbene, non lo è. Quante volte mi guardo intorno, in milonga, e vedo facce imbronciate o distanti! Ogni tanto c'è anche la mia, tra quelle facce: e di solito è una serata in cui non ballo granché.
La cosa più difficile, infatti, è sorridere sembrando naturali quando magari sono due ore che non ballate e nessuno vi invita... Bisogna in ogni modo cercare di superare il circolo vizioso per cui se non sorridete, non vi invitano, e se non vi invitano, non sorridete...

Il sorriso è il primo, fondamentale, biglietto da visita, fin da quando si entra. Occhi sorridenti, testa alta, in fondo ci stiamo andando a divertire!

2. Salutate

Altro consiglio della nonna. "Ciao, buonasera": anche se quel tizio non lo conoscete, salutarlo con un sorriso male non fa! Una battuta agli organizzatori, un ringraziamento... 
Però, magari, alla fine di una stancante giornata di lavoro non siamo proprio dell'umore per metterci a salutare a destra e sinistra. Non siamo venute a ballare proprio per risollevarci il morale? 
Be', questo è il modo giusto per cominciare la serata nel modo sbagliato.

3. Comunicate con il vostro corpo

La comunicazione non verbale, in milonga, è fondamentale! Senza arrivare ai sofismi psicologici che analizzano per quanto tempo ci tocchiamo i capelli per determinare il grado di interesse per chi ci sta di fronte, è però innegabile che alcune posizioni denotano apertura o chiusura, e quindi attirano o scoraggiano inviti. 
Non siete convinte?
Be' invitereste volentieri a ballare una di queste persone?
Persone annoiate e distratte
Foto tratta dall'articolo Linguaggio del corpo. Come scoprire cosa pensa l’altra persona.
Io cerco di non tenere mai le braccia incrociate, per esempio. Mi sforzo di tenere una postura eretta mentre sono seduta, mi guardo intorno a cercare l'eventuale mirada dei ballerini (anche a tanda iniziata), sorrido.
Poi, quando ormai è troppo tardi per venire invitate, perché magari siamo al penultimo pezzo della tanda, osservo i ballerini in pista, li studio e se mi piace come ballano cerco il loro sguardo - la mirada può cominciare anche da qui!

4. Comunicate con il vostro abbigliamento

In milonga, l'abito fa il monaco. Andare a ballare curate, ben pettinate, profumate di buono, conta.
In milonga, il vestito è un modo di comunicare anche altre cose, però. Soffermiamoci su alcune di queste.

Le scarpe
Scarpe altissime, nuovissime, luccicosissime, dicono: "Sono fighissima e resisto stoicamente al male ai piedi pur di ballare con te".
Ma attenzione, perché scarpe consumate nella parte interna del tallone, un po' ingrigite dalla pista, dicono: "Sono una che balla tanto e ama il ballo per quello che è; prediligo una scarpa-ciabatta perché così riesco a ballare più a lungo, per il puro amore del tango e non per piacere a un uomo".
In ogni caso, attente a non confondere scarpe "vissute" con le scarpe da ballo liscio, quelle un po' da vecchietta, con il tacco a rocchetto stile Mary Poppins. Queste comunicano, solitamente: "Sono una principiante, non so cosa va di moda in milonga, sono entrata in un negozio qualsiasi di accessori per la danza e la commessa mi ha propinato le scarpe più comode che c'erano".
Il vestito
In milonga, come sappiamo, siamo tutte belle. Tutte eleganti, tutte con abiti meravigliosi (o quasi, come vi raccontavo qui...). Però ci sono tanti stili diversi, che rispecchiano modi di essere diversi (con le dovute eccezioni, ovviamente!).
Per esempio, chi si veste con tuniche e pantaloni larghi, stretti alla caviglia, generalmente preferisce uno stile di tango meno tradizionale (salon o nuevo).
Chi viene in milonga in jeans, solitamente è uno spirito libero o ha cominciato a ballare da poco.

Il colore predominante, nelle milonghe italiane, è il nero.
Proprio per questo motivo, io ho cominciato a andare a ballare in milonghe nuove, che non conosco e dove non sono conosciuta, vestita di colori sgargianti: rosso, verde smeraldo, turchese...
Perché?
Ve lo racconto. Al liceo avevo messo a punto una tecnica infallibile: quando non volevo essere interrogata, mi vestivo di grigio, marrone o nero. Quando invece volevo essere interrogata, mettevo maglioni gialli o rosa confetto.
E funzionava sempre!
Lo stesso in milonga: quando voglio farmi notare, lo faccio alla grande. Ecco, per esempio, il mio ultimo acquisto... ;)

5. Niente effusioni 

La milonga non è il posto giusto per sbaciucchiarsi e dichiarare il proprio amore attraverso effusioni appassionate con il vostro compagno/fidanzato/marito. Soprattutto se quella sera (ma anche quelle successive) volete ballare anche con altri...
L'uomo è un animale possessivo: se i ballerini percepiscono che siete "proprietà altrui" difficilmente vi si avvicineranno.
Questo non significa che non dovete entrare in milonga accompagnate; solo, se lo fate, preparatevi a avere vita più dura e inviti più rari. Per questo motivo, mantenere un atteggiamento distaccato aiuta a comunicare che sì, quello seduto a fianco a voi è il vostro uomo, ma non cercherà di uccidere chiunque osasse invitarvi.

6. Niente chiacchiere (nemmeno via whatsapp) 

Nulla scoraggia un uomo dall'invitarvi quanto vedervi occupata a fare altro. In particolar modo, chiacchierare in modo fitto con l'amica seduta al vostro fianco!
Voi probabilmente lo fate proprio perché nessuno vi invita e vi state annoiando, e altrettanto probabilmente vi state lamentando con lei della serata fiacca, ma state ottenendo esattamente l'effetto contrario a quello sperato.
Allo stesso modo, nessun uomo vi si avvicinerà se state scrivendo al cellulare.

Ovviamente, queste sono ottime tecniche se voi davvero non volete ballare, per riposarvi un po' o per evitare quel certo ballerino che non vi piace. ;)

7. Fate la prima tanda con un ballerino bravo

Consiglio non sempre attuabile, me ne rendo conto. Ma è la dura legge della milonga: se vi vedono ballare, magari a inizio serata, con la pista ancora semivuota e quindi in modo estremamente visibile, con un principiante, verrete con ogni probabilità bollata come principiante pure voi, e tutti tenderanno a starvi alla larga.
Cosa già alquanto fastidiosa e discriminatoria se siete principianti, ma figuratevi se non lo siete!
A me è capitato, poche settimane fa, di venire invitata da un ballerino bravetto (ma niente di che) perché la milonga era ancora semivuota. Insomma, in condizioni normali, lui non sarebbe sicuramente stato una mia prima scelta, non mi sarei di certo stracciata le vesti se non fossi riuscita a ballare con lui. Dopo il primo tango, mi ha chiesto: "Ma tu non sei principiante?", con aria tra il sorpreso e il perplesso. Gli ho risposto: "Ballo da dieci anni, vedi tu". "Ah, allora il principiante è il tuo compagno!".
Ora, io lo so che, come dice Veronica Toumanova, "una regina è regina sempre, non importa con chi stia parlando" (o ballando), ma io mi sono dovuta trattenere dal mandarlo a quel paese, sto buzzurro.
E in ogni caso, se, dopo averci ballato insieme un tango, non riesci a renderti conto del livello della tua compagna, tanto figo non sei, ecco.

Ora, lo so che qui alcuni uomini si ergeranno a difensori dell'onore della categoria, ma a loro dico: rassegnatevi, per ora siete in minoranza. I paladini delle principianti sono sempre meno di quelli che amano ballare un bel tango con una brava (e se è gnocca pure meglio).

8. Spostatevi all'interno della milonga

Bene, abbiamo parlato di difficoltà logistiche. Tipo che vi hanno piazzato in quarta fila, dietro a una sedia con una montagna di cappotti, in una milonga male illuminata e piena di colonne che manco San Pietro.
Non state lì! Spostatevi. Muovetevi, cambiate aria, sedetevi al posto di altri, che poi quando arriveranno vi alzerete e vi scuserete con un sorriso (ma intanto qualcuno vi avrà visto e notato).
Mettetevi a portata di mirada di quel ballerino meraviglioso con cui vorreste fare almeno una tanda.
Siate coraggiose, un po' impertinenti, un po' scorrette, anche. Sempre con il sorriso. Del resto, è solo il tentativo di prendervi la rivincita dalla mala sorte che vi ha cacciato in un posto che dire infelice è un complimento, no?

Ah: la prossima volta, ricordatevi di prenotare prima.

9. Scambiate due chiacchiere al bar o al buffet

Consiglio che si accompagna a quello precedente: nella vostra peregrinazione in giro per la milonga, fate un giretto al buffet o al bar. Qui l'atmosfera è più rilassata, nessuno vi guarda storto se attaccate bottone, non disturbate nessuno parlando a voce alta, potete fare due chiacchiere con amici e sconosciuti. Che poi, magari, vi inviteranno a ballare.

Ovviamente, questo funziona anche nella fila per il bagno, ma era meno elegante da mettere nel titolo. ;)

10. Abbiate pazienza (tanta pazienza)

Quando la serata è davvero "no", l'unica cosa da fare è armarsi di pazienza, sperando di aver dormito molto bene la sera prima. E aspettare.
Dipende da milonga a milonga, ma dopo una certa ora, che può essere mezzanotte nelle milonghe infrasettimanali ma è sicuramente dopo in quelle del fine settimana, gli inviti cominciano miracolosamente a arrivare.
Un po' perché la gente comincia a andare via (e quindi c'è meno concorrenza), un po' perché se, per vostra sfortuna, vi trovate in una milonga incestuosa, gli uomini avranno finito il loro giro di amiche e quindi cominceranno a ballare anche con le sconosciute. Con voi.

Armatevi di santa pazienza e... buona fortuna!


Aggiornamento del post!


Questo post ha avuto un successo assolutamente insperato e inaspettato. Ci sono state tantissime condivisioni e tantissimi commenti, qui e su Facebook.
Mi ha colpito in particolare quello di Lucia Mauro, alla quale ho chiesto se potevo aggiornare questo post con le sue idee.
Eccole:

11. Evitate le sere con partite di calcio importanti

Non servono spiegazioni, vero? ;)

12. Non abbiate paura di cambiare piani

Se la serata non promette bene, entro la prima ora abbiate il coraggio di cambiare milonga, se ce ne sono altre vicine. Se non ce ne sono, piuttosto che rimanere a rimuginare pensieri negativi e a coltivare frustrazione, andate a bere qualcosa, o al cinema: insomma, fate altro!
Come extrema ratio, valutate di tornare a casa e farvi un bel sonno, in modo da essere perfettamente riposate per una milonga la sera dopo.


Avete trovato utili questi consigli? Ne avete altri? Fatemelo sapere, scrivetemelo nei commenti!

66 commenti:

  1. Gentile Signora, probabilmente, anche "Gnocca", ma la cosa interessa relativamente molto poco...credo che in tutto questo, la modestia non appartenga al suo mondo, al prossimo ballo, sarebbe opportuno, munirsi di targhetta, con la scritta " Ballo da 10 anni" eviterà buzzurri e principianti, anche se le sue opportunità di ballo scemeranno in maniera considerevole....cordialmente saluto

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    1. Gentile Anonimo, mi rincresce che lei, del mio post, abbia compreso ben poco. Non le è arrivata l'ironia, non le è arrivato lo spirito con cui l'ho scritto. Insomma, ho la percezione che lei abbia compreso solamente quello che voleva comprendere, e che abbia completato i vuoti di questo scritto con idee sue (certamente non mie). Infatti, anche se sono argomenti assolutamente non prioritari in questo post, non ho mai affermato di non ballare volentieri con principianti, se educati e rispettosi. Cosa che lei, invece, non sembra.

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    2. Gentile Signora, essendo io un principiante ho trovato molto utile ed interessante quanto sopra scritto.Ciò nonostante le faccio notare che a mio modesto avviso e per quanto possa avere riscontrato personalmente il livello di presunzione/arroganza delle ballerine (milonghere) e degno di competizione di difficile confronto. Forse un tantino di normalità aiuterebbe a ballare meglio e con più felicità.

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    3. la mattina chiarisce le idee, mi sono riletto il suo post, comprendo lo spirito del suo scritto, quando mi capita, di rendermi conto di non essere nel giusto, sono il primo a chiede scusa, devo ammettere, la mia è stata una figura barbina.. Auguri di buona giornata.

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  2. Brava hai descritto con chiarezza una situazione che credevo di vivere solo perché ballo da poco e ho pochi strumenti. Ora ne ho di più e mi sento meno sola. Metterò in pratica i tuoi consigli!

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    1. Rita, benvenuta e grazie! Non sai che felicità mi dai con quello che mi scrivi. Io ho fatto tantissima fatica a capire come funziona "l'ecosistema milonga", spero davvero che la mia esperienza possa essere di qualche aiuto a giovani (e non giovani) milonguere. Niente miracoli, ma qualcosina si può fare! <3

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  3. Io , in questi anni di tango ho imparato anche a fare il ruolo del hombre. Quindi se la serata va male con gli uomini...se baila con las mujeres. Che vedo gradiscono sempre di piu. ( un po bizzarro ma funziona contro la desolazione)

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    1. Tu sei un mito! Sai, anch'io ho fatto un corso di un anno per ballare da hombre, con il tuo stesso intento. Non ho però avuto la tua stessa costanza nel praticare... Guidare è DIFFICILISSIMO! Questa esperienza però mi ha dato lo spunto per questo post, che ho intitolato "In his shoes": http://www.raccontango.com/2015/11/in-his-shoes-nelle-sue-scarpe-di-lui.html

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    2. articolo interessante e sicuramente molto utile per tante ragazze, io mi permetto di aggiungere che preferisco un sorriso con un "no grazie " ad uno sguardo assente da donna sulla luna, e per finire aggiungo che non mi piace vedere uomini che ballano con uomini e donne con donne, se queste erano le regole non mi sarei mai avvicinato al ballo ... tanto piu' al tango , grazie Adriano

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    3. Ciao Adriano! Hai ragione, un "no, grazie" è molto più onesto di un ballo forzato. Cerca di capirci, però: non è sempre facile dire di no! Io mi sforzo, ma ogni tanto mi arrivano occhiatacce da uomini e da donne... passi per una "stronza" e "difficile", e rischi di non essere più invitata da nessuno!
      Per quanto riguarda le coppie non miste, posso dire che anch'io, in un mondo ideale, preferisco la tradizione nel tango. Ma ogni tanto, in milonghe particolarmente sbilanciate numericamente a favore delle donne, ho ballato con ballerine. Tra l'altro, spesso bravissime.
      Insomma, pur avendo le mie idee e le mie preferenze, cerco di non giudicare e di non precludermi nulla.
      Grazie di essere passato di qui, ti abbraccio!

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  4. Condivido, da donna e da tanguera, molte delle cose scritte qui con ironia e leggerezza. C'è del vero nelle sue osservazioni e i suoi consigli mi sembrano molto azzeccati.

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    1. Grazie, Antigone, e benvenuta! :) Spero che tornerai a trovarmi.

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  5. Bravissima e ironica al punto giusto... Condivido tutti i punti, grande esperienza maturata sul campo!!!

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    1. Dici bene: "maturata sul campo". Serate andate malissimo, delusioni cocenti... poi pian piano si impara, e ci si industria per sopravvivere alla dura legge della milonga. ;) GRAZIE!

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  6. Sono d'accordo, ma che fatica. ..sembra più un racconto di guerra. Io non riesco a superare lo stress

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    1. Hai ragione, ne parlavo recentemente con il compagno di una mia amica, che ha iniziato a ballare da poco... Mi diceva che per lui è troppo competitivo e stressante, l'ambiente della milonga. Però secondo me una sola tanda magica può ripagare gli sforzi di una serata. :) E' il motivo per cui persevero... e anzi, la mia "tanguite" è peggiorata!

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  7. Bello sentire queste cose! Spesso si pensa di essere invitate solo se si è amiche, brave o gnocche. Sicuramente aiuta, inutile negarlo, però tanti altri aspetti non vanno ignorati e purtroppo non vengono insegnati.
    Grazie!!

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    1. Ciao Angelo, benvenuto! Grazie per il tuo punto di vista maschile. Sono d'accordo con te: il vittimismo è sempre in agguato, per quanto mi riguarda. Il mio primo pensiero durante una serata "no" è: "Ecco, non sono abbastanza... bella, conosciuta, brava". Poi però diventa un pensiero negativo, entri in un loop da cui non riesci a uscire. Meglio sfoderare il migliore sorriso e provare a risollevare la serata in qualche modo! :D
      Un abbraccio!

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  8. Il pezzo mi è piaciuto da morire! Non capisco nulla di tango e non lo ballo (per ora...), perciò non posso sapere se i consigli sono corretti, ma l'ho trovato intelligente ed ironico. Brava!

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    1. CONDIVIDO PERFETTAMENTE....

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    2. Grazie, grazie! Non sapete quanto mi fa bene al cuore sapere di aver divertito qualcuno, e magari di aver contribuito a farlo avvicinare al mondo meraviglioso del tango. <3 Un abbraccio!

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  9. Davvero molto gradevole. Hai descritto con precisione e leggerezza quanto accade in una milonga standard. A volte ho notato che anche l'essere una faccia nota aiuta; mi sembra di comprendere che gli uomini, che paradossalmente dovrebbero nella loro veste di cacciatori amare il brivido del 'nuovo', alias ballerina mai vista, tendano invece ad andare sul sicuro, invitando più facilmente la appunto faccia nota, indipendentemente dalla sua bravura. Cosa ne pensi?
    la vita delle ballerine senza accompagnatore ad una milonga rimane dura; in ogni caso godiamoci tutto ciò che possiamo e riusciamo con quanto hai suggerito; perché no anche con un briciolo di leggerezza.
    Grazie per aver condiviso con tutte noi la tua esperienza. Fa bene al cuore

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    1. Grazie, sei dolcissima! Non sai quanto le tue parole mi facciano bene. E condivido assolutamente tutto quello che scrivi! Non mi spiego nemmeno io come mai tanti (non tutti, per fortuna) uomini preferiscano il porto sicuro alla febbre dell'avventura in mare aperto. Io, una volta che ho ballato con qualcuno, a meno che non sia davvero il tanguero dei miei sogni, ho voglia di ballare con tutti gli altri uomini che ci sono in milonga! Mah, mistero.

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  10. Hai descritto molto bene quello che succede... Quindi non capitava solo a me! Ma scusami... La vita non è già dura lo stesso?!? Vale la pena!?!
    Io ho abbandonato il campo da anni...

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    1. Ciao Cri, benvenuta! :) No, non capitava solo a te: siamo tutte sulla stessa barca! :D Capisco la tua scelta di abbandonare il campo. Anch'io l'ho fatto, per periodi più o meno lunghi... ma poi sono sempre tornata. Dicono che il tango crei dipendenza, e io credo di averla!
      Per questo ho messo a punto queste "tattiche", che non sono infallibili ma aiutano. Poi sarà che sono una testadura...
      In ogni caso, a me la ricompensa di una tanda al mese ballata con uno sconosciuto che sembra capirmi da sempre mi ripaga da tutta la fatica e la frustrazione.
      Ah, mettici anche che io adoro i tacchi ma fuori dalle milonghe non ho mai occasione di metterli... lo so, mi accontento di poco. :D
      Un abbraccio!

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  11. Quante verità!!! Ahimè.... io carissima, le cose che tu esponi le ho provate tutte ,fino ad arrivare ad "arrendermi" nel senso che ieri sera VOLUTAMENTE in milonga sono rimasta con i miei tronchetti lasciando le scarpe "luccicose" a dormire in borsa . Per una volta sono stata io a decidere di stare seduta! Quello che scrivi - con ironia- é una profonda verità, il 'galateo milonvhero' purtroppo da a noi donne "poche armi". Basterebbe chiamare una tsnda roda ogni tanto per capovolvere la situazione... É un maledetto circolo vizioso... se non balli non diventi brava se non sei brava ( giovane profumata e bella aggiungo io) non balli. Personalmente sono tentata di appendere i tacchi al chiodo perché é una delusione ed uno stress che non so se sono disposta a reggere ancora.... mi fa ancora molto male la risposta di un uomo ad un post di qualche tempo fa.... " fa niente, una in meno? Ce ne sono cosi tante!"....non vedo futuro.... e dire che il tango é la mia passione da sempte e lo studio con tutta me stessa....ma comincio a mollare.... grazie per le tue parole ..

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    1. Carissima, mi dispiace sentire tutta questa amarezza nelle tue parole. Mi viene da dirti che non sei la sola, come prima cosa.
      Comunque, in ogni caso, il tango dev'essere un piacere: non può essere fonte di frustrazione e delusioni! O almeno, non può e non deve essere SOLO questo.
      Io ho attraversato periodi in cui non ho ballato, per questo motivo e per altri, ma poi il desiderio direi fisico di ballare ha sempre avuto il sopravvento. Le serate "no" continuano a esserci, ma ci sono anche le soddisfazioni: ci sono anche tante belle persone che ballano il tango, come mi sta dimostrando questo post, per esempio.
      Tieni duro, non mollare, in caso cambia milonga (o città). ;)
      Ti abbraccio forte!

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  12. Ahimè quante verità!!! Io le ho provate tutte le cose che racconti con tanta ironia.... fino al punto di decidere ieri sera in milonga di non cambi armi LD scarpe...! Le cose che descrivi le ho provate tutte a parte il Punto 7 che ha qualche difficoltà di attuazione.... é vero non é tantissimo che ballo tango ma lo faccio eo studio con passione la stessa passione che mi distrugge quando passo serate intere seduta a guardare gli altri ballare mentre a me non viene data nemmeno una possibilità....non so se riuscirò ancora ad andare avanti.....mi fa ancora me la risposta di un "uomo" ad un post di qualche tempo fa...." cene sono cosi tante..... una in meno... che fa?...." grazie co.dunque per le tue parole.... alle volte PE so che badtetebbe chiamare una tanfa rosa ogni tanto.... ma forse neanche questo servirebbe..."ce ne sono cosi tante"...

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  13. Ciao, mi è piaciuto molto leggerti e "rivedermi" uomo in milonga... E rivedere voi ballerine con occhi nuovi, anche se ballo da alcuni anni... Mi riprometto di invitare un po' di più, con un po' più di leggerezza ma sempre passione per questo ballo intenso. Grazie

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    1. Manfredi, non so come ringraziarti per questo commento.
      Ho scritto questo post pieno di ironia positiva per cercare di essere d'aiuto alle mie amiche donne, e sapere che è riuscito a toccare il cuore anche di ballerini uomini, come te, è una sorpresa bellissima. Se anche solo 10 tangueri faranno a sé stessi la stessa promessa che ti sei fatto tu, il mondo delle milonghe sarà un po' più bello. Grazie!

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  14. Ciao mi è piaciuto molto il modo ironico in cui hai consigliato le tattiche per farsi invitare in milonga .Io ballo tango da tre anni in coppia con il mio partner e andiamo a ballare tutti i fine settimana oltre a frequentare la scuola.Non ballo solo con lui ma devo dire che se per lui è facle invitare ,per me l'invito e la mirada non sono tante e anche se cerco sempre di essere sorridente...beh! la frustazione arriva .Mi è capitato anche di alzarmi credendo di essere invitata e invece era per quella seduta di fianco a me....capirai benissimo l'imbarazzo.Mi ritengo e siamo dei principianti però quando ballo con tangheri di un certo livello mi accorgo di seguire e ascoltare bene,ma è vero lo stress che provi e l'amarezza che ti assale a fine serata non ti aiuta nemmeno a prendere sonno serenamente, adoro il tango ma spesso soo tentata di abbandonare.Tu mi stai aiutando con i tuoi consigli ebbene voglio provare a seguirli ....tornero' in milonga voglio credere che andrà meglio.GRAZIE

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    1. Carissima, grazie per il tuo commento! Che ti devo dire, noi donne siamo tutte sulla stessa barca, non ci sono decenni di esperienza che tengano! Io per esempio predico bene ma razzolo malino... la settimana scorsa mi è capitato di fare la stessa figuraccia che hai fatto tu, eppure LO SO che non ci si deve alzare finché l'uomo non è a 50 centimetri da sé... :D Vabbe', ho finto di sistemarmi la gonna e poi sono andata al bagno!
      E' vero, la prima reazione è sempre di delusione e frustrazione. Succede anche a me. Poi io sono super competitiva, per cui ho sempre la tentazione di confrontarmi con le altre: quella è più bella, quella è più bionda, quella è più magra, quella è più giovane, quella ha un vestito più sgargiante... Ma poi mi impongo di uscire da questi pensieri oziosi e pensare positivo. Ho l'impressione che gli uomini si accorgano se hai un sorriso teso, o se sei frustrata, e girino al largo...
      Quindi, se proprio è serata "no", meglio tornare a casa oppure, come suggeriva Lucia Mauro su Facebook, cambiare milonga! ;) La trovo un'idea geniale.
      Ti abbraccio, resisti, sorridi, e divertiti. Che è la cosa più importante!

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  15. "sono un tanguero non un assistente sociale"...parte da questa frase letta non ricordo dove e di chi per dire che ballare dev'essere un piacere e non un dovere altrimenti come tutte le cose diventa una fatica.....quello che ho notato dalla mia personale esperienza é che siamo tutti diversi nella vita come nel tango e viceversa... quelli che hanno successo nella vita con l'altro sesso ce l'hanno anche nel tango e viceversa... molti sono i fattori che fanno si che l'altra persona possa piacerci o meno così nella vita come nel tango e viceversa... e nel tango l'intesa credo sia fondamentale per esprimersi, ballare, divertirsi, volare... il resto può essere frustazione.. personalmente da subito ho dovuto fare i conti con frustazioni diverse e soprattutto con quelle opposte a quelle sottolineate dall'argomento in questione e cioè essere troppo richiesto da aver grandi difficoltà nel gestirle al punto da doverle rifiutare con le peggiori scuse risultando antipatico e cafone... da sempre mi piace ballare perchè mi fa sentire libero e se questa cosa viene a mancare allora finisco anche di ballare... il tango non è solo un ballo... ballo per il piacere di ballare con chi mi fa sentire libero e con chi mi piace corteggiare e mi dispiace per gli altri e le altre... "del resto la vita(il tango) è tutta qui"... bisogna farsene una ragione e prenderla con filosofia e magari cambiare strategia almeno per farsi degli amici che non dovranno essere obbligati a farvi ballare ma obbligati a dirvi anche che non piace ballare con voi... òa sinceritàdovrebbe pagare sempre...dovrebbe...

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    1. Certo, hai ragione. Il tango è molto vicino alla vita, è facilissimo che un uomo affascinante lo sia ovunque (milonga inclusa), e lo stesso per una donna.
      Ci sono miei amici uomini che prendono il tango come una missione, e sono generosissimi di sé, come mi racconti di te! Ballano infaticabili tutta la sera, come rispondendo a un imperativo categorico: "Ci sono pochi uomini, è mio compito di gentiluomo far star bene, ballando, più donne possibili, soprattutto quelle che palesemente è la prima volta che vengono in questa milonga e sono spaesate". Questo è encomiabile, secondo me.
      Però, come dici tu, non deve diventare fonte di frustrazione...
      Né uomini né donne, a mio parere, devono essere o anche solo sentirsi obbligati a ballare con qualcuna o qualcuno con cui non c'è feeling.
      Per questo, per esempio, io sono una fan della mirada y cabeceo: in questo modo evito fastidiosi "No, grazie" a ballerini con i quali non voglio ballare ma mi vengono a invitare.

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  16. Io ho sempre pensato al tango e al ballo in genere come un modo per rilassarmi e svagarmi con il corpo e la mente.
    Quasi mai sono andata in milonga seria o lo sono diventata perche nn mi invitavano abbastanza. Quando mi succedeva mi dicevo: "Pazienza, d'altronde è bello anche solo ascoltare la musica e guardare le coppie in pista dove c'è sempre un po' da imparare." Serena e sorridente ma non per imposizione ma perchè sono cosí. E zac... Finiva poi che ricevevo tante richieste di ballare da stancarmi. Non mi piace la competizione che in molti portano in milonga come fosse una gara con sè stessi e gli altri, perchè è spesso fonte di stress e per quello mi basta il lavoro. Le uniche volte in cui mi son sentita poco serena sono state quando il mio fidanzato tanguero appassionato si agitava per cercare tutta la sera le ballerine piú brave senza mai fermarsi e adottando lui questa tecnica della "giusta distanza" al tavolo con me.
    Il tango poi è un ballo di contatto piú che molti altri e bisogna fare attenzione al rispetto dell'altro in una vicinanza che non sia troppa per invadere ma neanche poca per non tenere connessione sul movimento. Sull'abbigliamento poi credo che debba rispettare la personalità di ciascuno e far sentire la ballerina a proprio agio perchè indossare abiti che non fanno proprio parte del proprio stile sarebbe anzi controproducente. Ho visto spesso donne con abiti "improbabili", che nel tentativo di adeguarsi per forza alla cd moda tanguera e di voler apparire a tutti i costi risultavano tutt'altro che eleganti. Certo il tango favorisce molto un miglioramento del portamento, dell'espressività corporea e quindi esalta la femminilità che è insita in ogni donna. Insomma ... Se dovessi pensare di andare in milonga e sentirmi frustrata cambierei passatempo di certo.

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    1. Ciao Lola Gaia, hai un nome che mi sembra rispecchi molto la tua personalità positiva e solare! Sono d'accordo con te, in tutto. Vorrei solo avere sempre la tua attitudine così allegra e positiva!
      Un grande abbraccio.

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    2. lola Gaia bella..ecco tangotipe parlando di te potrei anche innamorarmi... questo é l'approccio al tango che piace a me senza ansia indotta e senza stress...brava

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  17. Brava..!! Puoi scrivere un pezzo di tale spessore anche per i ballerini in cerca di ballerina? Cosa dovremmo fare per farci concedere una tanda? Grazie..!

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  18. Bene, ho letto tutto e dò il mio contributo . Ballo da sei anni e mi sento, quando una giovane sessantenne. Ho sofferto come tutte avendo cominciato tardi e vivendo in provincia. Lunghe trasferte e serate pessime con relativa superdepressione. Oggi sò di saper ballare abbastanza bene, e, criticata da alcuni amici uomini, quando tutto è perduto mi alzo e punto diretta all'uomo invitandolo con cabaceo. Può capitare il rifiuto e lo accetto, mi rafforza. Per inciso , studio e ballo da un anno anche come uomo non perché lo preferisco ma perché alle brutte mi permette di gestire la musica e stare in pista. E' difficile, lo so, e mi cimento anche con sconosciute, ma a volte si hanno davvero piacevoli sorprese. Un saluto ed un abbraccio forte a tutte e tutti voi. Patrizia.

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    1. Cara Patrizia, mi hai comunicato davvero una grande serenità e sicurezza: se il tuo tango, anche quando guidi, ha queste caratteristiche, dev'essere bellissimo ballare con te.
      L'idea di studiare anche "l'altro", inoltre, è un'ottima idea anche secondo me. Riuscire a mettersi "nelle scarpe" dell'uomo, o della donna, fa comprendere meglio i meccanismi intrinseci di questo bellissimo ballo.
      Ti abbraccio.

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  19. Interessante tua riflessione sul tango e dei vari commenti rilasciati, ma quello che mi è piaciuto maggiormente e che corrisponde anche al mio punto di vista è quello di Lola Gaia. Personalmente, proveniendo prima di approdare al TA da altri ambienti di ballo come il liscio standard, il latino americano e infine il caraibico, ho potuto "confrontare" i vari ambienti; quello del TA è sicuramente il "più particolare", forse reso difficile da un galateo forse non sempre ben compreso. Senza volere dilungarmi troppo sui tuoi preziosi consigli voglio dire che personalmente io apprezzo molto le donne che sanno essere vere e se stesse in modo naturale.
    Apprezzo maggiormente un sorriso sincero che una scollatura provocante. Ciao e grazie.

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    1. Grazie, Gianluca! Anch'io adoro Lola Gaia.
      E pure gli uomini che preferiscono i sorrisi alle scollature. :)

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  20. Ciao sono Lisa, non sono esperta di questi mezzi di comunicazione. Vorrei contattarti in privato per un altro spunto di riflessione. Come posso fare?

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    1. Ciao Lisa! Puoi usare il form che trovi sulla sinistra (se guardi e leggi da pc), oppure trovi i miei contatti sulla pagina "La tanguera curiosa", tra cui la mia mail: elena punto panciera chiocciola gmail punto com

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    2. Grazie mille, ti contatterò presto.

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    3. Ciao! Grazie! Sei Francesco vero? :-)

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  21. si, ma non vedo il mio commento al tuo post

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    1. Per motivi di decenza, i commenti vengono filtrati da me: sono capitati episodi di insulti tra commentatori e non voglio assolutamente che questo spazio diventi un ring. Purtroppo nemmeno questa soluzione è ideale, perché intercorre sempre un lasso di tempo tra il vostro commento e la mia approvazione, e ogni tanto i commenti si perdono. Cerco di fare di tutto perché questo non succeda!

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  22. Grazie, molto interessante, siccome ho iniziato l'anno scorso ne farò tesoro!!!

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  23. Perfettamente d accordo!!!

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  24. Grazie e complimenti per il tuo divertente dialogo.
    Provo da tempo ad andare alle milonghe e diciamo che metto in pratica quello che dici tu spesso purtroppo con scarsi risultati. Ma non mollo!! Almeno non adesso voglio continuare ad insistere! Non ho messo in pratica il tuo interessantissimo consiglio dei colori accesi che trovo oltretutto molto divertente quasi come una lampada al neon di segnalazione!! :o)
    A parte lo scherzo, trovo cmq molto triste questo aspetto, perchè il ballo come già detto dovrebbe essere gioia e non dovrebbero esistere discriminazioni. Invece purtroppo mi accorgo, ma spero di poter prima o poi di dire il contrario, che è un ambiente molto chiuso, quasi classista!
    E' facile ballare con una brava ballerina e x di più gnocca! ma non dovrebbe esser così...credo che la bravura di un uomo possa anche misurarsi nel riuscire a ballare con una principiante e pian pian farla ballare come la prima ballerina della scala, infondo non sono loro che devono guidarci?
    Ci sono volte che guardo un cavaliere quasi occhi dentro occhi, ma niente lui non ti vede!! magari ti scavalca con gli occhi e questo non mi piace proprio...
    Io nel mio piccolo, nonostante ballicchio da qlc anno mi ritengo sempre una principiante, xchè ho sempre da imparare e credo che chi si permette di pensare di essere un gradino sopra di me, tanto da non vedermi abbia capito poco del senso di questo meraviglioso ballo.
    Ciao e grazie per avermi rincuorato! :o)
    Mire.

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    1. Bravissima Mire! Non desistere. Le difficoltà ci sono nel tango come nella vita, ma chi resiste... ha delle belle soddisfazioni! Sono davvero felice che il mio post ti sia piaciuto. E sono stupita e ancora più felice che i miei piccoli consigli, frutto di tante serate no, frustrazioni e delusioni, possano se non aiutare almeno far sorridere un po' di persone.
      Un grande abbraccio, e quando in milonga vedrò qualcuna vestita di giallo canarino saprò che sei tu che stai seguendo i miei consigli! ;)

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  25. hai ragione da vendere raccontango

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  26. nn è che mi poi aiutare a creare una playlist di tango circa 50 titoli x tutti gli stili escudendo le marcette

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    1. Uhm... no, non sono la persona adatta. Anche perché io le adoro, le "marcette"! ;)

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  27. peccato grazie da superman

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  28. Nessuno racconta il punto di vista maschile ,di chi inizia.
    Io personalmente cercavo ballerine che non ballassero troppo bene o con cui avevo fatto in un certo senso amicizia chiaccherando .
    Non mi piaceva sentirmi dire di no ,e non ho invitato in seguito nessuna ballerina di cui ricordavo il rifiuto anche quando ho imparato a ballare.
    L'uomo se invita una ballerina e poi non sa ballare se ne assume la responsabilità ed è paziente e gentile ,la donna no ti molla in mezzo alla pista e se ne va.

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  29. Ciao a tutti! Ballo da poco il tango,ma...quando entro in milonga nessuno lo sa! Quello che ho notato è che si creano circoli chiusi di amici che frequentano la stessa scuola. Sembra che gli uomini abbiano un harem... E se si discostano per ballare con altre, di sicuro scelgono le più provocanti e più giovani..belle gnocche, insomma. Per cui se hai superato la cinquantina stai fresca! I sorrisi e la solarità non bastano. E ballano anche se le ragazze in questione non sanno ballare un granché. Perché è sempre più difficile incontrare uomini sensibili e innamorati della musica e del tango. Spero di sbagliarmi, ma ho l'impressione che anche in questo ambito " tira più un pelo di xxxx che un carro di buoi..

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  30. Io sono alle prime armi, studio e mi impegno, non sono ancora andato in milonga (un pò di fifa) anche perchè sono un pò perfezionista.
    Ho letto con attenzione e curiosità lo scritto introduttivo e ho apprezzato la sensibilità e l'intelligenza espressa.
    Da uomo ringrazio il fatto che i ballerini maschi sono molto meno numerosi delle ballerine e per quando finalmente mi lancerò, ringrazio inoltre la mia mamma per avermi donato un aspetto piacevole e molto più da tanghèro di quanto io sappia in effetti ballare.
    Adoro il tango!

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  31. Mi accingo a condividere questo articolo nella chat che intrattengono con i miei compagni di corso tangueri.
    Lo dedicherò alle donne, ma lo accompagnerò ad una esortazione ai miei "colleghi" uomini, invitandoli a superare l'azzeramento della salivazione quando entrano in milonga.
    Nessuno, o pochissimi, è bravo quanto pensa di essere, ma spesso si è meglio di quanto il nostro complesso di inferiorità ci induce a pensare.
    Se frequentiamo una scuola vuol dire che stiamo imparando, e si impara facendo. Intanto cominciare a invitare le compagne di corso sarebbe il minimo. Ho notato che è più facile che una donna venga invitata se comincia a frequentare la pista, oltre che la sedia, anche se non si è proprio delle Maria Nieves.
    In ultimo grazie per un suggerimento in particolare: eviterò in futuro di dare bacetti, per quanto contenuti, alla mia splendida moglie quando siamo in milonga.

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    1. Grazie Roberto! Siate coraggiosi, voi uomini. Che c'è uno strumento che si chiama mirada che vi evita anche tutti gli imbarazzi di eventuali rifiuti. E ben presto avrete talmente tante soddisfazioni che non ricorderete nemmeno questo periodo di gavetta iniziale! :)
      Un abbraccio, a presto nelle milonghe!

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