venerdì 12 febbraio 2016

Cosa vogliono le donne nel tango?

Ciao a tutti, eccomi su Raccontango con questo post sul tango da un punto di vista femminile, ma tradotto e postato da un uomo che si interroga sul suo significato più profondo. Molti ballerini si chiedono: “Ma cosa vuole una donna nel tango?” E la risposta molto spesso è: “Come al solito è una rompiscatole, anche nel tango. Non le va mai bene niente”. Ma il vero problema è che molti ballerini non si pongono questa domanda. Pensano che quello che per loro è importante lo sia anche per la donna. Oggi scopriremo che non è così, direttamente dalla bocca delle ballerine.

Ma che ci faccio io su Raccontango?


Incredibile la storia che mi ha portato qui. Come avrete già letto, il tango ci ha messo lo zampino. Ho conosciuto Elena su Facebook qualche mese fa, tramite il gruppo "Il Galateo della Milonga". Poi a fine gennaio per lavoro sono stato a Roma a C-Come 2016, un convegno sulla comunicazione. Ho fatto un intervento al microfono e mi sono presentato. In sala c’era anche Elena, che mi ha riconosciuto e alla prima pausa caffè si è subito presentata. Che sorpresa! Lo confesso: è stato amore a prima vista (senza fraintesi, cercate di capirmi eh?). Una persona squisita e con delle ottime capacità relazionali. Una vera donna della comunicazione! È scattato il feeling. Avremmo voluto ballare ma il contesto non ce lo consentiva. Così ci siamo abbracciati. Questo è il succo del tango. E della vita. Una volta tornati a casa abbiamo continuato a comunicare ed eccomi qui con il mio primo post.

Mi presento.

Sono un uomo e ballo il tango da ottobre 2013. Sono un musicista e suono il piano dal 1972. Sono un consulente e mi piace approfondire. Mi occupo di comunicazione e mi piace capire chi ho di fronte. Sono un artista e mi piace emozionare ed emozionarmi.  

Per tutti questi motivi ho cominciato a indagare e cercare approfondimenti sul mondo del tango, su come esprimere al meglio la musica, su come rendere una tanda indimenticabile, su cosa significhi la mitica “tanda maggica” tanto decantata. Le mie domande erano: “Come posso esprimere le emozioni della musica? Come posso rendere felice la ballerina che balla con me? E cosa significa ballare per lei?“

Nelle mie ricerche, uno degli articoli che ho trovato più illuminanti è stato sicuramente questo di Mari Johnson sul suo blog MyTangoDiaries, intitolato “What Woman Want”. Eccovi la mia traduzione. 

WWW: What Women Want


“Conosco un ballerino che balla solo da 10 mesi. Gli piacciono le camminate, l’abbraccio stretto e il traspie. Ma i suoi passi sono sempre lineari, senza molte figure. Molte ballerine con grande esperienza di tango gli fanno i complimenti per come balla in modo passionale. Sono conquistate dall’aspetto emozionale e dalla sicurezza nella sua guida.

Recentemente ha ballato con una ballerina che insegna tango da 7 anni, molto amica di Fabian, Gustavo e Chicho, quindi ha ballato molte volte coi migliori. Lei gli ha detto che è stato molto bello ballare con lui perché era veramente presente. Allora, incoraggio tutti voi, ballerini principianti, a concentrarvi sulla vostra attenzione emozionale alla musica e verso la donna che state abbracciando. Questo vi porterà molto più avanti con il vostro partner rispetto alle complicate sequenze che potreste guidare.” — Naomi Bennet, Tango-L

La cattiva notizia:


Ballerini, questo primo aspetto probabilmente vi metterà a disagio e mi dispiace. Le ballerine sono tutte diverse.  Ognuna di noi apprezza cose diverse e l’abbraccio perfetto per una ballerina potrà suscitare lamentele da parte di un’altra. Alla Tanguera A non bastano mai le volcadas, mentre la Tanguera B non le sopporta. È frustrante cercare di imparare e reimparare cosa le ballerine desiderano.

Questo è vero anche per i ballerini, parlando di sensazioni di comodità. Alcuni leader non sentono di aver ballato bene finché il follower non contribuisce attivamente alla loro danza.  Altri ballerini considerano i minimi adorni come un’interferenza al loro ballo. Abbiamo solo pochi brani in una tanda per ascoltarci reciprocamente, imparare l’uno dall’altra e adattarci. A volte funziona e c’è una bella connessione, a volte no.

Detto questo, voglio ancora trovare cosa sembra funzionare nella maggior parte dei casi. Tra tutte le email che ricevo, quelle più frequenti arrivano da leaders che si chiedono cosa contraddistingue i ballerini più quotati. Cosa vogliono le donne? È un’impresa inutile, ne sono certa, ma non posso fare a meno di chiedermelo anch’io. Esiste un denominatore comune? (A proposito, ecco il risultato di un breve sondaggio sul tema di In Search of Tango)

Torniamo prima di tutto alle domande dei miei leader:
Cosa fanno i ballerini più ricercati, che le donne amano così tanto?
Che apprezzano le ballerine del modo in cui essi ballano?

La buona notizia:


Ho ottenuto risposte consistenti.

Prima di tutto, ho provato a determinare chi fossero i leader più popolari. Abbastanza facile, l’ho chiesto in giro. Molto. Chiedendo a circa 30 ballerine, ho notato che venivano fuori sempre gli stessi pochi nomi (così come circa dieci caratteristiche del modo di ballare di questi leader) così ho cominciato a metter giù la mia lista. Ho inviato un’email ai ballerini della mia lista per scoprire cosa fanno per soddisfare le ballerine. Per chiedere loro quali consigli possono dare ai leader per soddisfare le donne, e ho chiesto loro di pensare al loro tango, e cosa pensano che le ballerine apprezzino maggiormente di quello che fanno quando ballano.

Qui trovate i consigli provenienti da alcuni dei migliori ballerini della mia comunità (in nessun ordine particolare) così come alcuni consigli utili che ho trovato nella community del Tango sul web.

1. Non dar nulla per scontato
2. Aspettala
3. Fai meno
4. Balla con tutto il corpo
5. Impara a conoscere la musica
6. Guida con sicurezza
7. Sii delicato
8. Balla per lei
9. Comportati educatamente
10. Proteggi la tuo partner


1. Non dar nulla per scontato


Ascolta il suo corpo (e sii presente) AmpsterTango l’ha chiamato selezione.

“Qualunque cosa lei faccia, adatto e regolo l’impostazione della mia guida per far in modo che corrisponda al suo modo di seguirmi. In questo modo, indipendentemente da cosa faccia e come segue, adattando la mia ‘marca’ posso pro.vare a far in modo che il tutto fluisca in quella magia chiamata tango”

Questo si collega direttamente con quello che le follower mi hanno detto che desiderano. I loro ballerini preferiti sono presenti, sono esattamente nel momento, ascoltano le loro ballerine e la musica.

2. Aspettala


Prenditi il tuo tempo e non correre. Questo consiglio è in qualche modo collegato al precedente, ma va oltre nella danza ed è più specifico. Completa il tuo movimento e assicurati che lei abbia completato il suo, prima di fare il passo successivo. Rilassati e stai calmo, e lo sarà anche lei. Se hai fretta la perdi, e perdi la connessione con lei.

Ecco una bellissima citazione da Firehouse Tango:

“Ecco il segreto. Ogni passo ha un inizio, una fase intermedia, e una fine. Questo significa che quando guidi alla tua partner il primo passo della sequenza, devi aspettare che abbia completato il movimento a cui l’hai invitata, prima di guidarle quello successivo. Poi, quando guidi il secondo passo, è la stessa cosa. Devi aspettare che lei arrivi alla fine di quel movimento, prima di passare al successivo. Questo non significa che tu debba arrivare a una vera e propria pausa alla fine di ogni passo; semplicemente devi assicurarti che lei sia in asse e pronta per il prossimo movimento. Se non pensi che lei sia ancora pronta, aspetta.”

3. Fai meno


Keep it simple (Mantienilo semplice. Gli anglofoni usano l’ironico acronimo KISS: Keep It Simple, Stupid! - N.d.T.). Se lei deve costantemente preoccuparsi della prossima pazzia che le tirerai fuori, non sarà in grado di rilassarsi e connettersi veramente con te (e con la musica). Per avere un’eccellente spiegazione su questo argomento, puoi leggere In Search of Tango's Simple is Beautiful.

Anche se ritengo che Cacho Dante probabilmente lo esprima in maniera più concisa in questa pagina

“I ragazzi in quel momento avevano superato la fase dei passi. Erano già passati attraverso il filtro: Quando non sapevano esattamente come ballare, facevano 20 passi; quando sapevano un po’ di più, ne facevano 10; e quando veramente sapevano ballare, ne facevano 5, ma con grande qualità.”

4. Balla con tutto il corpo


Questo era qualcosa che non avevo pensato fino a qualche tempo fa. Viene così sovente detto ai leader di guidare col busto (o ancora peggio con le spalle) o qualche altra specifica parte del corpo. Mentre il centro dell’intenzione del leader può essere focalizzato in un punto particolare (e se ne può discutere all’infinito in altre sedi), ogni leader con cui ho parlato ha affermato di utilizzare una guida con e dal proprio corpo nella sua interezza. Non credo sia un colpo di fortuna. Ecco una citazione di Beginner’s Mind Tango: “Il tango può essere morbido, delicato e morbido, è tutto il corpo ad esser coinvolto.”

5. Impara a conoscere la musica


Ascolta la musica. Preoccupati della musica. Il follower non può sentire, se tu non senti. Non ci sono scorciatoie. Allenati da solo camminando e ascoltando la musica. Fai attenzione a quel che la musica chiede al tuo corpo. Come ti senti nel muoverti mentre l’ascolti?

Johanna Siegmann descrive la musicalità della “Guida Magica“:

“Senza eccezioni, ogni uomo leader usa la musica!!! Questa è lìunica e più importante incomprensione che le persone hanno sul Tango. Improvvisare non significa affatto ‘ignorare la musica’. Devi trovare l’anima della musica. Se il leader segue la musica, il follower ha un quadro di riferimento all’interno del quale può muoversi anche lei. Entrambi lavorano sullo stesso modello. Quando un ballerino fa passi veloci a casaccio, passi lenti, passi complicati e pause, una donna non ha scelta se non quella di seguire come un robot, finché non ha alcuna idea di dove potrebbe andare a parare il movimento successivo. Credo che i leader che non sono in grado di ascoltare la musica sono anche incapaci di ascoltare la loro partner.”

Altri articoli di Johanna e altri autori su VeryTango.com

6. Guida con sicurezza


Le donne non hanno alcun interesse ad essere utilizzate come manichini per dei crasi-test in milonga. Le cose non sempre vanno come le avevi pianificate, e i movimenti possono essere sbagliati per tantissimi motivi diversi, ma mantieni i tuoi esperimenti assolutamente al minimo durante una milonga. Durante le lezioni o le pratiche fallo senza problemi, pratica e sperimenta come un pazzo. Se hai un partner regolare per la pratica, e siete d’accordo che fare pratica insieme va bene per entrambi, perfetto - ma non dare per scontato che questo valga anche per altri. Ecco alcuni pensieri da Learning Tango: “Prima di tutto, la Regola d’Oro nel ballo sociale dovrebbe essere: guida solo ciò che sai come guidare correttamente.” - altri interessanti consigli su LearningTango.com

7. Sii delicato


Un leader (che vuole rimanere anonimo) mi ha scritto via email: “Contrariamente alle immagini popolari di tango e agli spettacoli, la maggior parte delle donne non si diverte ad essere spinta e tirata di qua e di là come bambole di pezza. Movimenti esplosivi possono sì, portarti a ballare, ma una danza delicata può portare le donne a guardarti non appena cammini in una milonga. È una questione di priorità.” 

Un altro consiglio sull’argomento di Alberto Gesualdo, da Tango-L: “Sii delicato, ascolta il corpo della donna, il suo respiro, il battito del suo cuore.”

8. Balla per lei, non per te stesso


Ognuno vuole apparire splendido, ma se stai ballando solo per la tua personale gratificazione, lei lo sente. Ancora una volta, nelle parole di Cacho Dante: “Ragazzi, per ballare il tango, dovete ascoltare il cuore della donna.”

9. Comportati educatamente


Questo è un post diventato virale su Pinterest e Facebook: “Se un uomo è gentile con te ma scortese col cameriere, non è gentile.” Un bravo ballerino scortese e insensibile verso le altre coppie in sala, non è un bravo ballerino. 

10. Proteggi la tua partner


Proteggere la tua ballerina dal venire urtata deve essere la tua prima priorità - specialmente in una milonga caotica. Ecco alcune bellissime linee guida da TangoCorazon per muoversi e proteggere la tua ballerina da ogni pericolo. 

Ballerini e ballerine, cosa pensate quando osservate la vostra comunità di tangueri, e quali sono le vostre esperienze?



Fonte: http://www.mytangodiaries.com

E se vi piace la comunicazione, seguitemi su https://comunicazionedigitale.wordpress.com/

11 commenti:

  1. consigli molto utili

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    1. Grazie! Io da donna sono molto d'accordo con quello che scrive l'autrice, e sono felice che Stefano abbia deciso di condividere il suo post qui!

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    2. Io aggiungerei: uomo, arriva profumato in milonga e cerca di rimanerci, se sudi tanto cambiati maglietta ed in ogni caso usa l'asciugamani per evitare di mettere a disagio la ballerina

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    3. Quanta saggezza, Daniele! Un po' di anni fa ho scritto proprio di quelli che gocciolano nel décolleté delle ballerine... terribile!

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Ciao Daniele, io mi porto sempre almeno tre camicie di ricambio. E mi cambio almeno una volta, due nella media. Asciugamanino sempre pronto all'uso, poi scrocco il ventaglio a mia moglie. Il primo a sentirmi a disagio quando sudo sono io. Però qui non stiamo parlando di COME BALLARE, stiamo parlando di pura educazione nella vita...

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  2. Mi fa piacere, Anonymous! ;) Anche per me è stato molto utile ed è diventata la mia guida per questo periodo di tango.

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  3. Il tango sopravvive ed evolve là dove le donne hanno rispetto di se stesse ed uguale rispetto chiedono. La giostra dei virtuosismi può abbagliare una volta ma essere coscienti del proprio benessere col partner nella musica non può essere sempre un miraggio !

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  4. Il tango segue le mode, pur essendo un ambiente di nicchia e segue, soprattutto, i social network.. in quanto comunitá é composta da gruppi di persone che favoriscono i ballerini bravi appartenti al gruppo, postandone foto e commenti che contribuiscono a rendere questi tangheri popolari nell'intera comunitá; solo le tanghere "capaci" e "libere mentalmente" potranno dare giudizi veritieri, circa la vera bravura di un tanguero mentre tutte le altre, tenderanno a uniformarsi al giudizio popolare del web per paura di essere criticata o sentirsi fuori dal coro. Un famoso detto milonguero recita "la vita é come una milonga, si deve saper ballare".. parafrasando direi che "la milonga é come la vita di tutti i giorni, devi saperci stare dentro, capirne i condizionamenti e adattarti secondo il tuo carattere e la tua personalità"; se sei uno abituato acseguire passivamente gruppo e mode nella vita di tutti i giorni, lo farai anche nel tango, se invece sei abituato a pensare con la tua propria testa, prima di esprimere giudizi, non sarà difficile distinguere i bravi ballerini dai taroccati.

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    1. Marco, sai che dai nuovi spunti a questa conversazione? Grazie.
      Effettivamente, tocchi un tasto delicato: quello delle PR (web e non) nel mondo del tango. Mi sono spesso chiesta il perché del successo strepitoso del tal ballerino o della tal ballerina. Magari nemmeno tanto bravi. E non mi sono mai saputa dare una risposta... fino a quando non ho cominciato a frequentare i gruppi su Facebook. Sono una vera miniera dal punto di vista sociologico!
      Ci sono fazioni, lotte intestine, partiti, tormentoni... pazzesco!
      E ci sono anche le web star (chiamiamoli così): gente che, a ragione o a torto, ha un suo seguito. Probabilmente questo si rispecchia anche nelle milonghe che frequentano, non so so con certezza però, perché come più volte ho detto io tendo a essere un po' anarchica e non molto brava nelle pubbliche relazioni (né online né offline), per cui non conosco nemmeno i maestri e cado sempre dalle nuvole.
      Per quanto mi riguarda, ti posso dire che, pur avendo un blog e più di 500 contatti di cui almeno un centinaio che ballano tango, in milonga rischio di fare da tappezzeria ogni santa volta. ;-P

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  5. Vorrei ringraziare per la condivisione...vorrei dire che le stesse cose vanno bene in salsa, bachata e kizoomba.....
    Aggiungo che ogni tango, o bachata....è un viaggio che se fatto in connessione è unico e irripetibile...e può lasciare un ricordo indelebile emozionale in noi....

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