venerdì 23 luglio 2010

Dolcezza e nostalgia

Ho frequentato per un periodo una certa milonga. Lì mi sono follemente innamorata di un abbraccio, di un modo di ballare... un uomo molto dolce, un po' riservato. Ho scambiato solamente due parole, con lui: non ne conosco che il nome. Ma non dimentico quelle emozioni, la sensazione di profondo ascolto e di attesa, di apertura, di dono all'altro di una parte di sé.
Poi la vita mi ha condotto in altre città, in altre milonghe... Ogni tanto, tornando, ho rivisto quell'uomo e ho ballato ancora con lui, ritrovandone la stessa dolcezza e la stessa riservatezza.

Talvolta ho cercato le caratteristiche di quei tanghi in altri tanghi, in altri uomini, però non ho più trovato un identico abbraccio, un'identica dolcezza. Ma ogni ballo è unico, come ogni uomo, come un amore. E guardare al passato non può fare che male: ci sono nuove pagine da scrivere.

Ogni tanto, però, ripenso a quell'uomo, di cui conosco solo il nome... e mi chiedo con nostalgia e tenerezza a chi stia donando i suoi abbracci.

5 commenti:

  1. che bello!un'altra tanguera con cui parlare!soffrivo di solitudine :)
    interessante il tuo angolo...

    a proposito del post, anch'io ho amori sparsi per il mondo e sai che ti dico?Che il pensiero dei loro tanghi è uno dei motivi per cui amo il tango. Non è forse, infatti, il tango, semplicemente la nostalgia di un abbraccio?

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  2. Infatti... scherzando con le mie amiche non tanguere, dico loro che il tango è un ottimo modo per "tradire legalmente", magari con il proprio compagno che "tradisce" a tre metri di distanza sulla pista... ;)

    E viaggiare anche per me è diventato un ottimo motivo per scoprire nuove milonghe, nonché scoprire nuove milonghe è diventato il pretesto per viaggiare!

    È meraviglioso poi trovare, grazie al tango, tanta gente che ha la propria stessa sensibilità. :)

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  3. Urge un aggiornamento... tanguero ritrovato: è vivo, sta bene, e continua a ballare da dio! :)

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  4. ma dai! te lo sei chiamato allora!

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  5. :) Erano mesi che ero preoccupata...

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