domenica 29 novembre 2015

Nella testa di un tanguero (maschio)

Cosa pensa un ballerino di tango, mentre balla? 


Eh sì, signore mie! Perché i nostri amati e odiati ballerini, mentre ballano, devono - a differenza nostra - mantenere un'intensa attività cerebrale (niente battute trite sull'attività cerebrale degli uomini, vi prego!).
I poverini, infatti, quando ballano non possono permettersi di rilassarsi. Questa è una lista (non esaustiva) delle 5 cose che devono tenere sotto controllo:

1. La propria ballerina 

A che livello è? Questo lo saprà fare? È contenta? Capisce? La stringo troppo? Troppo poco?
 
Sembra scontato, ma non lo è per niente. Quante di noi si sono trovate tra le braccia di un pazzo scatenato che sembrava ignorare le regole base della fisica, tipo che anche noi abbiamo un baricentro, una massa e un equilibrio? Ebbene, questo Animale da Tango ha un nome: è Quello che Balla come se Tu - Donna - Non Esistessi.

2. Gli altri ballerini 

Questo qui davanti non si muove. Questo qui davanti mi sta tagliando la strada. E questo da dove sbuca fuori? La freccia, se giri metti la freccia!

Ebbene sì: non si balla mai da soli. Ci sono sempre un sacco di altre coppie - di altri ballerini - che si mettono in mezzo, che muovono le loro gambette, che si spostano in modo imprevedibile e che sono spaventosamente vicini. E del resto, la cosa è reciproca: parafrasando una celebre frase, "siamo sempre gli 'altri' di qualcun altro".

Uomo barbuto che balla il tango
"Tango Formal", di Marshall McFarland, su licenza CC BY


3. La pista 

Cosa significa antiorario? Angoli, da quando in pista ci sono degli angoli? Oddio perdo la ronda! Piedi, sedie...: cosa sono tutti sti ostacoli sul bordo?

Soprattutto per chi ha iniziato da poco, la gestione dello spazio è estremamente complicata: di solito si passa da un'enorme palestra, in cui si fa pratica in 5 coppie, a una milonga striminzita, dalla forma irregolare e tutta circondata da sedie occupate da donne che dondolano le gambe in speranzosa attesa di un'invito. E mettiamoci pure che secondo me ogni tanto queste poverine (nel cui novero mi ci metto anch'io) mollano dei calci di proposito ai ballerini che non le invitano mai.

4. La musica 

Ma questo sarà tango, milonga o vals? Unò - due - tre... o è uno - due - tre - quattro? Ah, ma Di Sarli lo devo ballare con sentimento... o sarà Fresedo?

Piccolo appello a maestri e ballerini: il tango non è solo ballo! È musica, cultura, musicalità, senso del ritmo, interpretazione, storia... E allora ben vengano i corsi che non insegnano solo passi, ma come "vestire" la musica della propria danza.

5. L'ascella e la fiatella 

30 gradi in sala, allarme rosso! Dove ho piazzato l'asciugamano/il ventaglio/la maglietta di ricambio? Azz, ho dimenticato le mentine!

Uomini, un appello dal profondo del cuore (e delle narici): prima di entrare in milonga, lavatevi! E profumatevi. Con misura e eleganza (anche il bagno nell'acqua di colonia non è consigliato, se non volete far svenire la vostra ballerina). E ricordate: il Puzzone è uno degli Animali da Tango più fastidiosi in milonga (da non confondersi con Quello che Gocciola nel Tuo Decolleté)!


Ora, per concludere, se partiamo dalla verità scientifica che gli uomini non riescono a pensare a più cose contemporaneamente, è naturale quindi dedurre che, per esempio:

se il ballerino riesce a ascoltare la propria partner, probabilmente le farà ballare la mazurka, contromano, fino a quando lei non si accascerà, azzoppata da un colpo di tacco.

Eccetera.

7 commenti:

  1. Si, vabbé, perché le donne la fiatella non ce l'hanno? Senza considerare quelle che si appendono, come dei ciondoli; oppure, quelle che ti chiedono, ad ogni passo, se era voluto o casuale... Vero è che ci sono certi caproni, ma la medaglia ha sempre due facce...

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    1. Hahahahaha quanto hai ragione! :) Io sono donna, e sono di parte, lo so. Ma la mia idea è di estendere il "bestiario" anche a noi femminucce, sempre con ironia e autoironia.

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    2. giusto....ahahaha

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  2. Francamente me ne infischio di quello che pensano gli uomini quando ballano. Mi basta che sappiano ballare e che reggano una tanda senza farmi pensare di "lasciare prima".

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    1. Quanta, quanta saggezza. Guardiamo ai risultati! ;-) Io però da quando ho fatto un corso "da uomo" sono diventata un po' più misericordiosa coi maschietti, più incline alla sopportazione e al perdono (entro i limiti di educazione e decenza). Oppure sto semplicemente invecchiando.

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  3. È un vero piacere leggere di una donna che si mette nei panni dell'uomo nel tango. Lo dico perché è quello che faccio anche io. Quando a lezione mancano ballerine faccio il follower e ho imparato tantissimo. Soprattutto che di tutto ciò che noi uomini pensiamo sia così importante, come le sequenze e i passi, alla ballerina non arriva proprio una beata cippa! Quello che arriva è l'abbraccio, la comodità, la fluidità dei movimenti, l'armonia con la musica, la sinergia tra i corpi. E quando questo non c'è senti proprio che l'uomo ti sta solo frullando e crede di mettere in mostra tutto il suo catalogo di passi. E tu invece pensi: "Con te si balla proprio male..."

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