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sabato 12 dicembre 2015

Cosa regalare a un tanguero per natale?

Ho appena scritto la mia letterina a Babbo Natale (immediatamente condivisa tra amici e parenti), stufa di regali inutili che non so dove mettere e che mi vergogno a riciclare... Quest'anno i soldini sono pochi, quindi meglio andare sul sicuro - mi sono detta.
E poi ho pensato: ma perché non compilare una lista di spunti e suggerimenti per regali utili e che verranno sicuramente apprezzati da tutti gli amici tangueri?

Ecco quindi la lista di cose che ogni tanguero sogna di ricevere per natale; ci sono idee per tutte le tasche!

Disclaimer: non sono stata pagata da nessuno per scrivere questo post, e tutto quello che vi dico è frutto della mia personale esperienza e di molte ferite al portafoglio!


1. Un buono per una lezione privata di tango

Se ormai molti di noi non seguono più corsi fissi, tutti gradiscono un piccolo "rinfreschino", magari con un maestro argentino in tour europeo, o con il proprio insegnante del cuore. Durante la lezione privata, potremo chiedere di approfondire quel passo che non ci vuole proprio venire, o di lavorare su equilibrio, o musicalità, o tecnica. E magari riusciremo a piazzare la lezione prima della festa di capodanno, così da essere in perfetta, perfettissima forma!

Costo: *****
Suggerimento: la cosa migliore è indagare direttemente con il destinatario del regalo, soprattutto se tu non balli il tango e non ne capisci nulla di stili e maestri di tango.

martedì 17 novembre 2015

Il più grande tanguero della Pampa... e altre storie

Francesco Scarrone, Di lama e d'ocarina, Gorilla Sapiens Edizioni
Francesco Scarrone non balla il tango, eppure ha scritto un libro bellissimo di storie di tango. Sto parlando di Di lama e d’ocarina, Gorilla Sapiens Edizioni, che per un periodo ha rischiato di chiamarsi come questo blog ma poi per fortuna (così non ho dovuto uccidere nessuno) ha trovato un titolo ben più poetico.
Come capita spesso, il tango è metafora di un viaggio interiore: Di lama e d’ocarina è un racconto di formazione, il primo dei 13 che compongono la raccolta e raccontano tutte le sfumature e le emozioni di questo ballo, il più lungo e ironico.
Quando ho scoperto questo libro, un paio di anni fa, me ne sono innamorata, e ho "perseguitato" Francesco su Facebook, tanto che mi ha concesso questa lunga e interessantissima intervista, con lo stile brillante che si ritrova anche nel suo libro.
Giornalista, scrittore e sceneggiatore, classe 1977, due figli piccoli da mantenere a pannolini, vive in Francia ("in Francia. Mica a Parigi"), odia i social network e cerca un modo per vivere scrivendo cose serie, tipo libri o sceneggiature, altro che blog e post e cagatelle per l'internet.
Che dite, siete pronti, cominciamo?