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giovedì 16 giugno 2016

Tango Sensibile: vi racconto la mia esperienza

Lo scorso 8 maggio ho passato una domenica piuttosto originale. Ho fatto parte del cast per le riprese del nuovo video sul Tangosensibile, esperienza molto interessante. Avevo già partecipato a due seminari sul tango sensibile e questa volta mi sono messo in gioco insieme ad altri di fronte alle telecamere.

Siamo arrivati carichi, con molte domande e un po’ di sfrigolio nello stomaco. Non sapevamo chi avremmo incontrato o cosa avremmo fatto di preciso, ma avendo già partecipato ad altri seminari eravamo certi che ne saremmo usciti arricchiti e con nuove consapevolezze.

Dario ci aveva solo anticipato che ci sarebbero stati momenti a terra, momenti di connessione senza contatto, momenti in cui ci si guarda, ci si sfiora, momenti in cui ci si porge la mano, momenti in cui si danza ad occhi aperti e ad occhi chiusi... momenti in cui si gioca con la musica e una novità assoluta: momenti in cui si gioca con il colore! Da sperimentare per la prima volta con noi. E vai!

Una sessione di Tangosensibile
Foto di Tangosensibile™, Associazione Culturale Essentia

mercoledì 23 marzo 2016

Quando esci per intervistare il "pittore del tango"... e rientri come performer milonguera

Chi l'ha detto che internet non favorisce la comunicazione nel mondo reale?

Raccontango mi sta facendo conoscere tantissime persone interessanti. E molte di quelle persone le sto incontrando, piano piano, un po' alla volta, durante convegni, in milonghe, a mostre di pittura...

Ecco, questo è il racconto di un'altro incontro magico, quello con Massimo Pennacchini.

Forse qualcuno di voi lo conosce, soprattutto se bazzica intorno a Roma... Massimo è "il pittore del tango". Ma non sono mica io a dirlo, lo hanno detto in tantissimi prima di me, tra cui un mostro sacro come Miguel Angel Zotto...

Ebbene, Pennacchini ha una mostra a Milano, in questi giorni, si intitola Tango Silencio.


[Se non ci siete ancora andati, andateci che ne vale assolutamente la pena! Tutte le info qui.]

Massimo Pennacchini all'inaugurazione della sua prima mostra a Milano
Massimo Pennacchini all'inaugurazione della sua prima mostra a Milano (foto di Alessandra).


sabato 12 dicembre 2015

Cosa regalare a un tanguero per natale?

Ho appena scritto la mia letterina a Babbo Natale (immediatamente condivisa tra amici e parenti), stufa di regali inutili che non so dove mettere e che mi vergogno a riciclare... Quest'anno i soldini sono pochi, quindi meglio andare sul sicuro - mi sono detta.
E poi ho pensato: ma perché non compilare una lista di spunti e suggerimenti per regali utili e che verranno sicuramente apprezzati da tutti gli amici tangueri?

Ecco quindi la lista di cose che ogni tanguero sogna di ricevere per natale; ci sono idee per tutte le tasche!

Disclaimer: non sono stata pagata da nessuno per scrivere questo post, e tutto quello che vi dico è frutto della mia personale esperienza e di molte ferite al portafoglio!


1. Un buono per una lezione privata di tango

Se ormai molti di noi non seguono più corsi fissi, tutti gradiscono un piccolo "rinfreschino", magari con un maestro argentino in tour europeo, o con il proprio insegnante del cuore. Durante la lezione privata, potremo chiedere di approfondire quel passo che non ci vuole proprio venire, o di lavorare su equilibrio, o musicalità, o tecnica. E magari riusciremo a piazzare la lezione prima della festa di capodanno, così da essere in perfetta, perfettissima forma!

Costo: *****
Suggerimento: la cosa migliore è indagare direttemente con il destinatario del regalo, soprattutto se tu non balli il tango e non ne capisci nulla di stili e maestri di tango.